Economia
I tipi di regione piu' importanti sono:
-La regione politico-amministrativa;
-La regione naturale;
-La regione storica e/o culturale;
-La regione economica.
Le regioni si definiscono formali quando sono individuate in base ad attributi omogenei che le identificano e le differenziano dalle regioni circostanti. Sono invece regioni funzionali quelle individuate in base alle relazioni orizzontali che si estendono in uno spazio. Queste ultime si distinguono tra monocentriche o policentriche. Infine una regione formale che si collega a una funzionale forma una regione complessa. Un esempio tipico e' la regione programma, che in base alle caratteristiche di un territorio, si propone di realizzare alcuni interventi su scala regionale.

Le strutture regionali polarizzate tipiche sono quelle sviluppatesi nella prima parte del Novecento con l'avvento dell'industria manifatturiera. Invece, nella seconda meta' del Novecento, i paesi di vecchia industrializzazione furono investiti da processi di frazionamento e decentramento delle aree produttive. In questa fase nasce un nuovo tipo di struttura regionale che prende il nome di struttura a rete e che distribuisce le varie attivita' in centri minori. Le strutture reticolari sembrano oggi le piu' adatte a favorire lo sviluppo delle aree forti.
Uno degli effetti della globalizzazione e' la competizione tra i vari territori. Tale competizione riguarda soggetti privati, pubblici e misti che insieme formano una rete locale che si comporta come un attore collettivo. Si realizza qui il concetto di Milieu territoriale, che rappresenta una specie di patrimonio comune di un'area (quindi le potenzialita' naturali, economiche e sociali) su cui una comunita' puo' basarsi per creare sviluppo. L'esempio piu' tipico e' il distretto industriale.
Il principale effetto territoriale della globalizzazione e' la tendenza a ricostruire le unita' territoriali esistenti a livelli diversi ad esempio dalla citta' alla metropoli, dal sistema locale alla macroregione. Quest'opera di costruzione non prescinde dall'esistenza di reti globali i cui flussi e i cui nodi sfuggono ad ogni controllo territoriale diretto. Tuttavia le regioni possono virtuosamente cogliere tali reti attraverso lo svolgimento di una funzione di intermediazione attiva tra le condizioni del milieu locale e le reti globali. In questo modo la regione non subira' passivamente gli effetti delle reti globali e potra' invece porre le basi per un ulteriore sviluppo. L'esempio piu' tipico sono i piani strategici.
Il passaggio da strutture territoriali gerarchizzate a strutture reticolari riguarda le aeree più sviluppate dei paesi industrializzati. Tuttavia alcune aree sono rimaste emarginate da questo sistema generando cosi periferie (Scozia, sud Italia, sud del mondo ecc). La posizione di dipendenza di tali aree si concretizza in primo luogo con l'emigrazione della popolazione.
La globalizzazione si caratterizza soprattutto per la varieta' e interdipendenza reciproca. La globalizzazione tecnologico-economica riguarda ormai tutte le fasi del circuito economico: dallo sfruttamento delle risorse alla trasformazione manifatturiera, alla distribuzione. Le dimensioni del fenomeno infatti sono tali che nessun operatore economico e nessuno stato e' in grado di controllarli. Si sono formate cosi reti globali di imprese che cooperando su scala mondiale, connettono tra loro le migliaia di luoghi in cui sono insediate. Ci si trova quindi in una situazione di potenziale concorrenza tra tutti i luoghi della terra. Altri aspetti della globalizzazione riguardano il sapere tecnico-scientifico e ambientale, temi che riguardano contemporaneamente tutta l'umanita'. Vi e' anche un aspetto culturale da non trascurare, per cui si assiste a una mondializzazione della cultura a scapito delle realta' piu' piccole. Infine vi e' anche una globalizzazione geopolitica e geostrategica che consiste nella crescente e immediata interdipendenza delle decisioni e degli avvenimenti politici di ogni parte del globo.